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Vicino alla periferia sud di Prato e non molto lontano dal capoluogo fiorentino, troviamo Campi Bisenzio. Una cittadina di 40.000 abitanti che conserva gelosamente il proprio trascorso storico, seppur oscurato dalle città d’arte toscane.
La storia della città nasce sulle rovine dell’impero romano, quando a risollevare le sorti di questo terreno paludoso fu il clero, con la costruzione della Pieve di Santo Stefano. Successivamente il territorio venne perfettamente inquadrato nel sistema feudatario basso medievale. Non appena Firenze si espanse come realtà comunale, entrò a far parte di quest’ultima, condividendone i propri destini.
Campi Bisenzio è tuttora confinata con Firenze, pur vantando delle opere architettoniche da non sottovalutare. La già citata Pieve di Santo Stefano nasce su un impianto originario del V secolo, pur con successivi ammodernamenti. La Chiesa di Santa Maria sorge vicino al fiume Bisenzio ed è datata attorno all’XI secolo.
Sul fronte delle costruzioni civili spicca il Palazzo del Potestà, eretto nel Duecento, testimonia il passaggio storico alle istituzioni comunali, come nel resto della Toscana. Il vero edificio che racchiude tutta la tradizione secolare di Campi Bisenzio è la Rocca Strozzi. La prima edificazione risale circa all’anno Mille; le successive demolizioni belliche lo hanno reso con l’attuale aspetto.
Questa località è una validissima alternativa per chi vuole conoscere la “Toscana minore”, quella dei borghi sconosciuti. Potrete soggiornare nelle strutture turistiche e i vari alberghi presenti in città.
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