Fabriano è una nota località delle Marche, vicina ai confini umbri. Fa parte del territorio provinciale di Ancona con circa 32.000 abitanti. Una città ricchissima di monumenti e luoghi di culto che tradisce la sua antica origine, e la partecipazione alle vicende storiche dell'Italia centrale.
La sua notorietà internazionale è legata alla produzione della carta, operativa già dal XIII secolo, alla trasformazione dei suoi derivati, come la filigrana e per aver dato il natale al pittore Gentile da Fabriano. La città è sede del Museo della carta e della filigrana; l'esposizione, che si tiene nei locali dell'ex-Convento di San Domenico, si articola in tre sezioni attraverso le quali vengono illustrati i settecento anni di "storia della carta".
Il centro storico elegante di Fabriano fu riedificato dopo che le invasioni barbariche dell'anno 409 avevano distrutto i municipi romani di Attidium e Tuficum. Nella seconda metà del XIV secolo, dopo lunghi contrasti, la famiglia dei Chiavelli trasformò il libero Comune in una Signoria; successivamente il Papa Eugenio IV l'accolse alle dipendenze della sede pontificia. Nel 1849 Fabriano fece parte della Repubblica Romana e quindi la città fu annessa la Regno d'Italia, nel 1860. Si consiglia di visitare: la Pinacoteca comunale, il Museo della Carta e della Filigrana, i vari monumenti e le opere d'arte.
Si consiglia di arrivare a Fabriano percorrendo la statale SS76. Si raggiunge anche in treno attraverso la linea diretta verso Ancona.
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