La località di Santa Flavia è situata su un bellissimo promontorio tra i golfi di Palermo e di Termini Imerese, lungo il litorale della costa tirrenica, su un territorio dominato dal Monte Catalfano dove un tempo sorgeva l'antica Solunto, a circa 17 km dal capoluogo Siciliano. Si arriva a Santa Flavia con la statale SS 113 lungo la costa e con l'autostrada fino a Bagheria, se si proviene da Palermo, oppure a Casteldaccia ed Altavilla Milicia, se da Messina.
La cittadina vanta numerose Ville e Palazzi, come Villa Filangeri, la sede del Municipio di Santa Flavia che è senza dubbio un'interessante attrattiva. Nel parco, sul retro della villa, si può ammirare una graziosa fontana contornata dalla ricca vegetazione di pini secolari, ficus, palme e altre piante tropicali. Sul territorio si trovano altre interessanti costruzioni come Villa San Marco, Villa Valdina, Villino Basile, Villa Oliva ed altre che servivano per la villeggiatura estiva dei palermitani. Una visita merita anche la Basilica Soluntina dedicata a Sant'Anna, adiacente a Villa Filangeri con il pregevole altare maggiore sormontato da un grande baldacchino d'ispirazione Berniniana.
Il territorio di Santa Flavia passò dai Fenici ai Cartaginesi fino a quando nel 254 a.C s'insediarono i romani. La città di Solunto fu poi abbandonata nel II secolo d.C. ed alcuna traccia è stata a tutt'oggi rinvenuta, in questa parte del territorio, delle successive dominazioni (Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini) che sicuramente furono presenti, per le sue importanti attività economiche (canna da zucchero, uliveti, agrumi, attività marinare ed estrattive). Dall'inizio del 1600, quando l'aristocrazia palermitana cominciò a costruire le proprie ville negli agrumeti della conca d'oro e molto probabilmente la famiglia Filangeri acquistò il principato di Santa Flavia per costruirvi la propria residenza attorno alla quale si sviluppò in poco tempo la cittadina.
A breve distanza da Santa Flavia si trovano le frazioni di Porticello e Sant'Elia, sovrastate dal monte Catalfano, dove sono visibili i resti di Solunto. L'antica città fu fondata dai fenici nel IV secolo a.C. e sulla strada principale si possono ammirare alcuni resti di case e pavimenti in mosaico. il Ginnasio con l'atrio ed il peristilio conserva intatti i resti di tre colonne, in stile doric ed all'interno dell'Antiquarium si possono vedere le statue, i capitelli e le monete antiche. Più avanti è situata la casa di Leda, così chiamata per il dipinto raffigurato sulla parete e nella zona a nord ci sono i resti del teatro greco-romano, da dove si ammira un il bellissimo panorama che spazia fino a Cefalù.
Santa Flavia è molto importante per il turismo, sia balneare che archeologico ed offre con lo splendido paesaggio, anche un gradevole microclima. Inoltre, l'ospitalità del luogo ha favorito insiediamenti residenziali di grande pregio: Villa Filangeri, Villa Valdina, Villa San Marco, Villa Oliva, Villino Basile e, di recente, importanti insediamenti turistici a Sant'Elia, Porticello e Solanto dove si distinguono numerosi hotel di pregio, residence, villaggi vacanze ed anche dei piccoli bed and breakfast e agriturismo.
L'incantevole frazione di Sant'Elia dista circa 2 km da Santa Flavia, è un caratteristico borgo marinaro con la vecchia tonnara e la costa offre tante spiaggette e insenature. Dal lungomare si può raggiunge facilmente una scogliera molto panoramica a picco sul mare dove la vista spazia sul golfo di Collo d'Oca fino a Capo Zafferano, con la sua inconfondibile forma.
La frazione di Solanto dista circa 1,5 km ed il villaggio, deve la sua origine alla presenza della tonnara omonima ed il castello, oggi restaurato, serviva un tempo per proteggerla. Originariamente il castello era costituito da un torrione centrale con diversi bastioni ancorati alla ripida scogliera e nel secolo scorso, con il restauro dell'antica costruzione andata distrutta, vi fu aggiunta una palazzina in stile gotico, divenuta la residenza dei Principi di San Vincenzo. Nelle vicinanze del castello si può ammirare il Palazzo Reale, un tempo la residenza della famiglia Filangeri, poi di Giuseppe Amato principe di Galati ed infine di Ferdinando IV. Il palazzo è in degrado ma preserva il suo fascino storico.
Porticello è la frazione più grande ed é uno dei mercati ittici più importanti della Sicilia con una considerevole flotta peschereccia. Anche la sua origine riconduce all'attività della pesca del tonno legata alle tonnare di Sant'Elia e Solanto ed inizialmente i pescatori abitavano in alcune case scavate nel tufo, dette "Pirrieri". Porticello si presenta oggi come un pittoresco villaggio marinaro, con le case dai colori vivaci e dalle variopinte bancarelle del porto piene di frutti di mare. A circa 1 miglio dal porto c'è lo scoglio della "Formica" con acque chiare e trasparenti, che invitano a fare un tuffo indimenticabile.
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