Sant'Antioco è il centro principale dell'isola omonima, che insieme a San Pietro, compone l'arcipelago del Sulcis. L'isola è collegata alla terraferma da un istmo artificiale di quasi 3 km, esistente fin dall'epoca romana. Il territorio ha un aspetto prevalentemente roccioso e presenta una sola vetta, il monte Perdas, da cui si gode un panorama straordinario. L'abitato di Sant'Antioco è disteso alle pendici di un colle che digrada dolcemente verso il mare, sulla parte orientale dell'isola.
Il primo centro fu fondato dai Fenici nel 750 a.C. e fu per lungo tempo un importante porto in cui transitavano i preziosi minerali che venivano estratti in questa zona della Sardegna. Lo sviluppo continuò anche durante l'Impero Romano, come testimoniano la necropoli e l'anfiteatro risalenti al II secolo d.C, ancora oggi visibili. Nel medioevo le frequenti scorribande dei pirati causarono lo spopolamento dell'isola. Solo nel 1700 il paese ritornò ad essere abitato. Oggi Sant'Antioco è un grazioso borgo, con interessanti monumenti storici e pittoresche abitazioni dai balconi in ferro battuto.
In cima al paese, su un altura rocciosa, si trova il Castello Sabaudo e l'area archeologica di epoca punica. Nel centro storico si trova, invece, la basilica di Sant'Antioco, risalente al VI secolo e modificata poi intorno all'anno Mille. Sotto la chiesa sono visitabili le catacombe, dove sarebbe sepolto il Santo patrono dell'isola. Merita una visita anche il Museo archeologico, che ospita numerosi reperti di epoca punica e romana, tra cui un magnifico mosaico del II secolo. L'isola offre inoltre una serie di piccole baie e spiaggette con un mare di un blu intenso.
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